Molte volte abbiamo parlato delle caratteristiche che deve avere un blog aziendale per essere efficace in termini di visibilità e di credibilità , e con altrettanta dedizione abbiamo sviscerato le componenti vincenti di una campagna AdWords.
Non vorrei però che l’attenzione rivolta verso questi efficaci strumenti di lead generation e lead nurturing facesse venir meno agli occhi delle aziende l’utilità di quello che è invece la base fondante della presenza web, il sito.
Tanto importante è infatti l’influenza che può avere un sito in termini di sviluppi commerciali per le aziende, che lo Stanford Persuasive Technology Lab ne ha fatto uno studio accurato, delineando alla fine le caratteristiche imprescindibili che un sito deve avere per poter esercitare un’influenza attiva sui comportamenti e sui processi decisionali delle persone che vi navigano.
L’impostazione dello studio è incentrata appunto sulla Captology, ossia su questa particolare capacità persuasiva che la tecnologia (e quindi anche il Web) può esercitare su chi la utilizza. Tale ricerca, effettuata su un campione di più di 2600 persone chieste a valutare la credibilità di centinaia di siti, ha portato a alla stesura di un decalogo delle linee guida per la credibilità di un sito web. Eccole:
- Fornire le fonti delle informazioni pubblicate per rendere possibile la verificabilità dei contenuti
- Evidenziare l’esistenza di una vera organizzazione legata al sito e quindi espressa dal sito
- Sottolineare la professionalità e le skills delle persone che compognono l’organizzazione, ed eventualmente dei collaboratori esterni
- Enfatizzare inoltre la serietà e l’affidabilità di tali persone
- Facilitare la possibilità di contatto con l’utente
- Anche l’impostazione grafica deve tramettere professionalità
- Rendere semplice e intuitiva la navigazione
- Aggiornare spesso i contenuti
- Limitare l’invasività della pubblicità, e, se viene fatta, separare nettamente l’ambito contenutistico da quello promozionale
- Evitare errori grammaticali, link inesistenti, e qualsiasi altra forma di incorrettezza
Non vi nascondo che molte delle regole elencate qui sopra generalmente sono già un asset di una web agency che lavori in maniera professionale (anche se le eccezioni sono molte). Questi elementi quindi li considero per la maggior parte già acquisiti dalle solide agenzie web.
Voglio invece alargare gli orizzonti della “credibilità web”, riprendendo un’interessante articolo di Matteo dove viene analizzata la questione sotto un’ottica completamente rovesciata, ossia considerando quello che non bisogna fare.
Nello sviluppo di un sito web gli errori che non bisogna commettere sono:
- Realizzare un sito web pesante
- Far realizzare un sito difficile da aggiornare
- Far realizzare un sito senza pensare a come generare traffico
- Non utilizzare una newsletter
- Non integrare il sito con campagne off line
- Far realizzare il sito a persone non competenti
Conclusione? Evitare il fai-da-te o il fai-fare-a-mio-cugino, e valutare bene, come buon primo test, la credibilità del sito della tua potenziale web agency!
2 commenti ↓
[...] di bassa qualità, difficilmente aggiornabile, con scarso impatto grafico, e qui entra in ballo la non professionalità nel realizzare un servizio; si può però suggerire una campagna AdWords per una promozione molto [...]
[...] Da non tralasciare poi l’elemento “credibilità” di cui avevo discusso in questo articolo. [...]
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