Quando si sente parlare di analisi di Web Marketing, alcuni degli indicatori che vengono citati più spesso sono… il numero di visitatori, le pagine per visita, il tempo di permanenza medio del sito, la % di visitatori fidelizzati, etc etc
Eccoti invece cosa guardo quando analizzo una campagna di web marketing…
Gli indicatori che solitamente si trovano nelle statistiche del sito (numero di visitatori, pagine viste per visita, tempo per visita) in alcuni casi mi interessano relativamente poco.
Invece il numero che sempre mi interessa di più è il profitto per l’azienda. E questo è funzione più dell’offerta e della strategia complessiva che del numero di visitatori e di pagine per visita.
Ti faccio un esempio… ecco i numeri degli ultimi 30 giorni (tratti da Google Analytics) per una delle campagne che abbiamo realizzato e che gestiamo quotidianamente:
numero di visitatori nel mese: 1.530
numero di pagine viste per visitatore: 1,16
frequenza di rimbalzo: 87,19%
tempo medio sul sito: 46 secondi
% di visite nuove: 91%
Suppongo che la maggior parte delle persone giudicherebbe questi risultati come assai scadenti. Un approccio “tradizionale” vorrebbe che cercassi di aumentare visitatori, pagine viste, tempo medio sul sito…
Domanda per te: secondo te questo sito quante vendite genera al mese?
Risposta: solo grazie ai contatti in arrivo da questo sito l’azienda genera oltre 100mila euro di vendite al mese (e a volte molto molto di più!).
Tanto per capirci: ogni visitatore che vede le pagine di quel sito, mediamente porterà all’azienda un fatturato di circa 100 euro!
Perchè? perchè la strategia di marketing utilizzata è originale e parte dalle esigenze, caratteristiche e punti di forza effettivi dell’azienda; andando subito al sodo per vendere, senza tanti fronzoli.
In più, anche il margine è buono, perchè la campagna punta a scremare i navigatori per far restare solo i clienti migliori.
Magari i concorrenti hanno molti più visitatori, un sito con molti più contenuti, un numero di pagine viste per visitatore che è 10 volte tanto, ed una elevata percentuale di visitatori fidelizzati. Ma - ci posso scommettere - tramite web non vendono tanto quanto l’azienda della campagna di cui ti ho appena mostrato i dati!
PS: dopo che abbiamo lanciato la campagna, anche noi siamo rimasti stupiti dal risultato! pensavamo andasse bene, però i risultati finali hanno sorpreso anche noi…
PS2: per una tipologia interessante di analisi, utile anche per l’e-commerce, leggi questo articolo su database marketing e analisi RFM.
3 commenti ↓
Ciao molto interessante, anche io ritengo che l’analisi di web analysis che molti fanno sia superficiale.
Una curiosità, questo sito è un e-commerce o solo informativo. Se fosse solo informativo l’1,16 pagine a visita si spiega con il fatt che molti utenti trovano la scheda prodotto che cercano e abbandonano la navigazione.
Ma se si trattasse di un’ecommerce, potrebbe il funnel essere composto da sole 1,16 pagine?!?!?! Visto che mi sembra improbabile che non tracci il “percorso carrello”.
Grazie per le delucidazioni e complimenti davvero per il blog che seguo sempre.
Ciao ciao
P/s
Grazie anche per il full feed che non tutti offrono ai propri lettori .
Ciao Fran!
è un sito di lead generation, cioè è stato disegnato pensando alla generazione del contatto commerciale.
Non ha il carrello e non ha la possibilità di accettare carte di credito.
Ciao
Nicola
[…] in un mercato totalmente diverso) parlavo qualche settimana fa nel blog Conversazioni Marketing. Trovi l’articolo qui. var disqus_url = […]
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