Usare le allusioni per promuoversi? Si, con humor e molta delicatezza

E’ un pò quello che ha fatto Diesel per promuovere la sua prossima festa, il Diesel XXX Party che si terrà l’11 ottobre prossimo. Risultato? Una vera e propria “bomba mediatica”. Guardate un pò qui.

 

Il gioco delle allusioni per creare campagne buzz (il famoso passaparola) aveva già trovato un ottimo interprete in Club18-30, un tour operator specializzato nell’organizzare vacanze e viaggi per giovani (18-30 anni appunto): in una sua non troppo recente campagna promozionale spinse molto sull’aspetto del “particolare divertimento” che i viaggiatori avrebbero trovato all’interno delle loro strutture. Ecco i loro promo:

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Al limite della censura, ma indubbiamente efficaci, e questo per l’elevata affinità tra il messaggio che si voleva trasmettere ed il “bisogno” del loro target clienti.

Vi segnalo un ultimo esempio di promo dove più che sulle allusioni si gioca sul “vedo-non-vedo”: nel mondo musicale, spesso, per farsi conoscere al grande pubblico non serve solo far buona musica, ma avere anche un video di impatto. Ecco un caso molto divertente:

In linea di principio non sono contrario a queste forme “promozionali”.

Credo comunque che il mondo del marketing debba essere molto oculato nel gestire questa tipologia di comunicazione, per evitare quell’eccesso di volgarità e di cattivo gusto che inalzerebbe sì l’audience, ma danneggerebbe l’immagine di chi ne fa uso.

3 commenti ↓

#1 Saint Andres on 10.04.08 at 4:59 pm

Geniali quelle due pubblicità, in effetti potrebbero essere al limite della volgarità ma sono efficaci, fanno ridere, colpiscono!

#2 Sandro on 10.09.08 at 11:56 am

@Saint Andres: è vero, lasciano il segno. Ribadisco comunque che bisogna farne un uso molto accorto.

Ciao!

#3 N3m0 on 10.24.08 at 11:10 pm

Wow… Non avevo mai visto tante connotazioni sessuali in un billboard (o su qualunque supporto venga proposta questa immagine!)

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