Il secondo mestiere più antico del mondo…

Ok, il primo lo sapete, ma qual’è il secondo?

Se ci pensate non è così difficile: è il venditore!

Forse in epoche remote si sarebbe definito, chessò, “promotore di baratto”, ma tant’è, il senso è comunque lo stesso.

L’altra sera stavo leggendo un vecchio articolo di Beau Toskich, che, ad un certo punto, diceva così:

Acquisire capacità di vendita
deve essere considerato un
vantaggio immorale?
Il secondo mestiere più antico
del mondo risente della
stessa cattiva stampa di cui
soffre il primo? Sono uguali?

In effetti la cosa sulla quale c’è da riflettere è proprio questa: il fatto che spesso la capacità commerciale sia equiparata senza distinzioni alla capacità di raggiro…

Questo magari è l’atteggiamento dei “non commerciali”, che tuttavia spesso ha ragione di esistere proprio in relazione a come si comportano i venditori.

O forse, per meglio dire, a come si raccontano i venditori.

Mi è capitato di partecipare a riunioni commerciali che sembravano i ritrovi dei pescatori delle barzellette…

Tutti ad esagerare le dimensioni del pesce pescato!
O a raccontare racconti epici, alla Moby Dick…

Io sono fiero di appartenere alla categoria dei commerciali, e non nego che non esista capacità commerciale senza una dose di sana capacità di manipolazione del prossimo.

Ma preferisco rivedermi in un’altra definizione di Toskich, che dice che il venditore…

Ti dice che la vita è una passeggiata
attraverso un giardino di rose

Poi ti chiede di fermarti ad
annusare le rose…

Solo che a quel punto, per il vero commerciale, la tentazione di farti un’offerta per venderti l’intero mazzo diventa irresistibile!

2 commenti ↓

#1 Diego d'Andria on 05.21.08 at 5:23 pm

E a quanto pare, il terzo mestiere più antico potrebbe essere quello del contabile/fiscalista. Infatti, pare che la scrittura e il far di conto nascano in quel di Babilonia proprio al fine di tener traccia delle decime dovute e incassate.

Sabato scorso nel suo programma Rai, Alberto Angela ha mostrato l’apertura di quella che è considerata la lettera più antica del mondo, incisa in caratteri cuneiformi su argilla. Cosa riportava il testo? Le tasse pagate in una certa circoscrizione del regno! ;)

#2 matteo on 05.22.08 at 6:25 am

Grazie, Diego.
Giustissima postilla!

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