Il bello di essere i più cari

Cosa c’è di male ad essere i più cari?

Chiedetelo a quei venditori che se ne vergognano, chissà perchè.

Quelli che per prima reazione, di fronte ad un cliente che gli muove la fatidica osservazione, affermano d’impulso: “No, non è vero!”.

E se invece fosse vero? Sarebbe forse un problema in se e per se?

E se fosse giusta la teoria che dice che “il secondo più conveniente è il primo dei perdenti”…

In questo caso, tanto varrebbe essere l’ultimo dei perdenti, cioè, appunto, il più caro!

Sono sempre più convinto che, o un’azienda imposta la sua strategia commerciale in modo da avere quasi la certezza di essere la meno cara, o tanto vale che cambi radicalmente strada.

Attenzione; qui non parlo di rapporto qualità/prezzo, quello è un altro discorso, da affrontare a parte.

Qui il discorso è proprio di come porsi al cliente.

Perchè partire già sulla difensiva per giustificare il proprio prezzo?

Meglio studiare un sistema che spinga il cliente ad operare la scelta secondo altri criteri.

Sarà la scoperta dell’acqua calda, ma di fatto sembra che non siano in molti, li fuori, ad averlo ben presente.

L’importante è cercare strade alternative, e non accettare passivamente di “diventare commodity” (sull’argomento vi consiglio questo post di Nicola).

Da dove cominciare?

Ormai lo diciamo da un bel pò: dal sistema di acquisizione contatti!

Leggete ad esempio cosa scrivevo tempo fa in questo post.

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