Una conversazione sul marketing (seconda parte)

Vi riporto la parte conclusiva della conversazione/intervista con Federico Rossi di Sintesi Comunicazione.

La prima parte la trovate qui.

M.: Dunque, secondo questa tua visione, il marketing deve diventare elemento “centrale e trasversale” dell’attività economica delle PMI. Sono d’accordo.

Chiediamoci però se possiamo definire un elemento centrale in questa nuova ottica. Affinchè il concetto di marketing non si “annacqui” troppo…

F.: Si, credo sia giusto.

Negli ultimi anni, infatti, il marketing ha affrontato un’evoluzione continua e molto repentina.

Ormai possiamo definire “marketing” qualsiasi attività o processo che consente all’azienda di relazionarsi, in modo più o meno diretto, con il mercato: dalla grande campagna o dal maxi evento per il lancio di un nuovo prodotto fino all’allestimento della sala d’aspetto in azienda o al modo di rispondere al telefono della centralinista.

Ecco l’elemento centrale di cui mi chiedevi: la relazione.

Una relazione che non è solo di natura commerciale o centrata esclusivamente sul prodotto.

Una relazione che coinvolge l’azienda a 360° dalla sua missione ai suoi valori, dalla sua cultura alla sua organizzazione, dalla spinta all’innovazione all’orientamento al cliente.

Non è più importante vendere un prodotto tecnicamente affidabile, bisogna offrire al mercato fiducia verso l’azienda nel suo complesso.

M.: Offrire fiducia e dare personalità all’azienda… in pratica fare branding! Cosa che fino ad ora è sempre stata vista come quasi impossibile dalla maggioranza delle PMI…

F.: Esatto e l’errore sta proprio qui!

Basta pensare che il marketing sia una disciplina ristretta alle grandi aziende, principalmente del largo consumo, e che richieda grandi investimenti.

Lo stesso concetto di brand, inteso come “contenitore” degli aspetti prima citati (missione, cultura, visione, organizzazione, innovazione, attenzione al cliente, etc.), non deve essere interpretato come un qualcosa di esclusivo e rilevante solo per le grandi aziende.

Sposando questa visione possiamo affermare che tutte le aziende, in modo più o meno consapevole, fanno marketing.

Anche la piccola azienda industriale che opera in una piccola nicchia di mercato.

Lo diceva anche Beau Toskich… e mi pare che tu stesso, Matteo, l’abbia riportato in un precedente post.

M.: Ok Fede, “intervista” finita… Posso anche smettere di chiamarti Federico Rossi di Sintesi Comunicazione?

F.: Beh, direi di no, a questo punto, dopo quanto detto… è un discorso di brand!

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