Vi introduco uno stralcio di una conversazione sull’argomento marketing avuta con Federico Rossi, responsabile di Sintesi Comunicazione.
Sintesi Comunicazione è un’agenzia di marketing e comunicazione specializzata nel settore dei beni industriali business to business.
Nata nel 1999 dalla convergenza di esperienze maturate nella comunicazione d’impresa, Sintesi Comunicazione è attiva sia nella progettazione di campagne pubblicitarie destinate principalmente a riviste tecniche di settore, sia di strumenti below the line.
Quello che mi lega a Federico, oltre alla condivisione di numerosi progetti presso clienti, è una comune visione del marketing applicato alla realtà delle PMI venete.
M.: Allora Federico, iniziamo con una domanda da 1.000.000 di $, è il caso di trovare una nuova definizione per il marketing nelle PMI?
F.: Guarda Matteo, prima di cercare di dare una definizione di marketing bisogna fugare un dubbio generalizzato nelle PMI.
Il marketing non è (o meglio non è solo):
- pubblicità
- comunicazione
Anche il concetto classico kotleriano di marketing oggi si arricchisce e si espande.
Un’azienda orientata al marketing (o meglio “orientata dal marketing”) di fatto applica a tutte le sue azioni ed espressioni una filosofia trasversale, fortemente permeante, mirata all’interpretazione e alla gestione in modo proattivo e strategicamente organizzato del rapporto con i propri mercati e, in una visione più ampia, con tutto l’ambiente di riferimento nel quale si muove.
Il marketing quindi sostituisce ai vecchi paradigmi organizzativi/gestionali, orientati prima al prodotto poi alla vendita, un nuovo orientamento: la focalizzazione e la conoscenza del cliente (del mercato e dell’ambiente) e del valore che questi sono disposti a premiare.
Il mercato è il punto di riferimento, il motore, dell’azienda.
Il marketing è la cinghia di trasmissione che permette a tutte le funzioni aziendali di orientarsi in questa direzione.
Solo l’azienda che gestisce le famose quattro leve del marketing (prodotto, prezzo, distribuzione e comunicazione) alla quale, le nuove visioni aggiungono correttamente anche l’aspetto della gestione delle risorse umane, in forte sinergia con il mercato si potrà dire marketing oriented (o meglio marketing driven).
M.: Quindi, nella tua visione, il marketing nelle moderne Pmi diventa al tempo stesso centrale e trasversale nei processi aziendali, giusto?
F.: Esatto, l’elemento forte è la centralità e la trasversalità dell’approccio di marketing.
Un approccio che si concretizza non solo nelle 5 P (price, product, placement, promotion, person), ma che modifica anche il modo di operare delle funzioni che stanno dietro a queste leve.
Funzioni che quindi diventeranno strettamente interrelate tra loro e a loro volta guidate dal mercato.
M.: A questo punto, quindi, “l’innovazione di marketing” diventa, nelle PMI, preminente anche rispetto all’innovazione tecnologica o di processo?
F.: Senza dubbio! È questo approccio di marketing “completo e integrato” che rappresenta un vantaggio competitivo reale.
Un vantaggio legato alla reale capacità dell’azienda di creare valore percepito e premiato dal cliente.
Valore che non è più solo prodotto o servizio, ma l’integrazione di tutte le leve di marketing.
È questo approccio che indirizza l’azienda verso la produzione di prodotti necessari al mercato ma non ancora esplicitati.
Verso la creazione di reti di distribuzione sempre più vicine alle esigenze del cliente.
Verso l’offerta di un prezzo realmente il linea con l’utilità/valore percepito.
Verso l’offerta di una comunicazione in grado di promuovere il prodotto e l’azienda e allo stesso tempo diventare servizio (quindi non più un costo o un investimento).
(fine prima parte…)
1 commento ↓
[…] prima parte la trovate qui. M.: Dunque, secondo questa tua visione, il marketing deve diventare elemento “centrale e […]
Lascia un commento