Come nel post di qualche giorno fa prendo spunto da Beau Toskich e dal suo “Da Treno a Taxi”, per qualche riflessione veloce, sulle strategie aziendali e gli approcci al cliente.
Molto spesso capita anche a me di parlare con aziende che si sentono succubi della concorrenza e del mercato, troppo orientate al prezzo e senza strategie di differenziazione.
Proprio sulla differenziazione si gioca spesso la partita decisiva nei confronti dell’acquisizione del cliente.
E’ per questo che, come suggerisce Toskich:
Le aziende che spostano i propri clienti in taxi battono quelle che spostano i propri clienti in treno.
Il perchè è presto detto:
Il cliente va alla stazione.
Il taxi va dal cliente.
Il cliente aspetta il taxi.
Il taxi aspetta il cliente.
In treno, il cliente tollera le fermate che non gli servono per arrivare a quella che vuole.
Il taxi ti porta direttamente alla destinazione desiderata.
Con un agio ed un’attenzione che il treno non ha.
Questo è tanto più vero per le PMI, che non hanno la forza e la struttura per “fondare una compagnia ferroviaria” e che, invece, devono possedere la flessibilità necessaria per “guidare il cliente dove egli vuole”.
La bravura della PMI in questo senso dev’essere quella di farsi trovare alla fermata giusta, con il motore acceso, e sapere che strada percorrere.
I distinguo fatti solo sul confronto di prezzo tra un viaggio in treno ed uno in taxi, a quel punto, hanno un valore relativo.
Perchè di clienti a cui serve un taxi ce ne sono e ce ne saranno sempre…
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