Sapete cosa rispondeva David Ogilvy a chi gli chiedeva quali, secondo lui, fossero le regole per fare comunicazione efficace?
<< Not rules, fools, tools! >>
Che tradotto in italiano suonerebbe più o meno
<< Non sono regole, sciocchi, sono strumenti! >>
E questo lo diceva il più grande pubblicitario di tutti i tempi…
Cosa vuol dire?
Che, se in generale ogni disciplina non è fatta solo di regole rigide, ma di strumenti pratici, figurarsi la comunicazione, dove uno degli aspetti essenziali è la creatività!
Significa quindi che per fare comunicazione non esistono ricette magiche ed infallibili, ma semmai esperienze pratiche e concrete che aiutano a “sbagliare di meno”.
Ecco, io credo che molto dello spirito pioneristico espresso in modo così fulminante da Ogilvy sia stato via via perso nel mondo della comunicazione, nel corso degli anni e con l’aumentare dei budget.
Per questo alle volte mi piace leggere storie ed aneddoti dei “vecchi mostri sacri”.
In quegli anni, il mondo della comunicazione era ancora più bottega che industria, almeno negli atteggiamenti mentali degli addetti ai lavori.
In tal modo le grandi individualità avevano maggiori possibilità di emergere.
In tempi più recenti si è cercato spesso, invece, di inquadrare la comunicazione all’interno di regole ferree.
Forse proprio perchè, visti gli interessi economici in gioco, tutte le parti in causa sono meno disposte a prendersi dei rischi, e magari sbagliare qualche campagna.
In questo senso, trovare “le regole efficaci per la comunicazione”, equivale forse ad aggirare l’ostacolo dell’esperienza acquisita con fatica e della creatività che differenzia il messaggio.
Puntando magari sull’effetto saturazione, comodo e ugualmente persuasivo.
Ma di sicuro meno affascinante!
1 commento ↓
[...] P.s.: a proposito, tra le vittime delle citazioni di Ogilvy, mi ci metto anch’io (leggi qui)! [...]
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