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3 September 2008 — e-mail marketing, trovare clienti, web marketing
Oggi volevo proporre ai lettori di Conversazioni Marketing una piccola cosa utile che abbiamo preparato a supporto della campagna di comunicazione di VenditeWeb.
Si tratta di un mini corso gratuito via mail sulle tematiche dell’acquisizione clienti attraverso il web.
La pagina (name squeeze page) era già stata presentata da Nicola in questo post.
Solo che Nicola l’ha presentata dal punto di vista della metodologia, mentre oggi io la presento nella sostanza.
Cosa si trova nel mini corso?
Alcuni video con dei casi concreti, dei report di approfondimento su alcuni degli aspetti più interessanti, trucchi pratici (commerciali e di web marketing) ed in generale tanti spunti di riflessione su uno dei temi che ci appassiona di più:
Internet come strumento per acquisire nuovi clienti e posizionarsi commercialmente in maniera diversa!
La pagina di registrazione è questa qui.
1 August 2008 — e-mail marketing
Se desideri costuirti una mailing list, uno degli strumenti più utili è la squeeze page, cioè la pagina cattura indirizzi.
Eccoti un’immagine di esempio:

Come vedi, in questa pagina vengono offerte una serie di informazioni utili in cambio della registrazione alla newsletter.
Pagine come queste le puoi ad esempio promuovere tramite Adwords.
L’importante è offrire qualcosa di gratuito che attiri il pubblico che desideri.
Ad esempio, se desideri attrarre alla tua newsletter un pubblico interessato alle auto d’epoca, potresti offrire un report gratuito con informazioni interessanti per questa specifica nicchia di appassionati.
Ah, a proposito, eccoti l’indirizzo della pagina che hai appena visto sopra.
Prova ad iscriverti per vedere la sequenza email che ne segue. Interessante se ti occupi di marketing.
23 April 2008 — e-mail marketing
Con il crescente utilizzo di social network, feed, microblog (come Twitter) talvolta si sente dire che l’email marketing funziona meno di un tempo.
Dai dati che vedo, l’email marketing funziona ancora. I canali alternativi si sono aggiunti ma, per ora, non hanno sostituito le email.
Quindi… se ci sono persone che si sono iscritte ad una tua newsletter, puoi tuttora utilizzare questo canale per comunicare con il tuo pubblico e presentare le tue offerte.
Uno degli aspetti ai quali stare attenti è utilizzare un servizio che ti garantisca una buona deliverability delle email (cioè che faccia in modo che le email vengano consegnate ai destinatari senza finire bloccate per errore come spam).
Detto questo, l’email può essere utilizzata in sinergia con gli altri strumenti web. Ad esempio, puoi segnalare via email una pagina del tuo blog dove c’è un video con una tua offerta…
Oppure… puoi usare Adwords per inviare traffico qualificato ad una pagina di registrazione ad una tua newsletter informativa…
Oppure… puoi usare le email come canale di segnalazione degli aggiornamenti nel tuo blog.
Su questi argomenti trovi altre idee in questo articolo.
4 April 2008 — e-mail marketing, web marketing
Diffido di chi promette facili e rapidi risultati con l’e-mail marketing.
Non sono d’accordo con chi ha già sentenziato l’inevitabile scomparsa dell’e-mail marketing.
In cosa credo? Nel metodo e nell’esperienza.
La e-mail di per sé è uno strumento, neutro. E’ il come viene applicato che decide in un secondo momento la sua effettiva utilità.
Concordo quindi con chi sostiene la limitata efficacia dell’e-mail marketing nella generazione di nuovi clienti, ma solamente se vengono commessi questi madornali errori:
- si colpisce a freddo una lista di nominativi (compro o dispongo di un db contatti ed invio loro tout court una bella offerta)
- non si è attuato nei confronti del potenziale cliente un processo di educazione al prodotto/servizio che si vuol vendere
- viene considerata la campagna e-mail come evento isolato e non abbinato ad altre attività complementari e necessarie, passate e future
Mi spiego meglio.
Dicevo che la e-mail è uno strumento, giusto? Ma è anche un elemento di un processo più ampio, che io chiamo processo di educazione del cliente.
Tutte le scuole di marketing insegnano che bisogna far nascere il bisogno nel cliente. Perfetto.
Come genero il bisogno? Il bisogno nasce dalla consapevolezza di una necessità. Chiaro.
Come creo la consapevolezza di una necessità? Dalla conoscenza di determinate informazioni.
Ecco quindi che il far conoscere al cliente determinate informazioni è il processo di istruzione e di educazione, che tradotto in ottica business, è il processo di influenza della decisione all’acquisto del potenziale cliente.
Istruirlo è come sedurlo: sperare di conquistare un partner con i soli colpi di fulmine è una strategia da eremita. Conquistiamoli quindi! Come? Con l’informazione.
Che passi seguire allora?
Prima di tutto è necessario preparare il background per la futura azione di e-mail marketing, mettendo on-line a disposizione di tutti i potenziali clienti piccoli assaggi del proprio know-how sui prodotti e servizi che vogliamo vendere (non si pesca bene senza pastura). Qui ci viene incontro il blog aziendale, le cui note proprietà di “risveglio dell’interesse del cliente” vi illustrerò nei prossimi articoli.
Una volta strutturata la versione di partenza del blog, si procederà a dar vita ad una serie di comunicazioni e-mail incentrate su contenuti utili, che avranno il doppio fine di stimolare il desiderio di conoscenza del cliente, e di attirarlo per approfondimenti dentro al blog.
Questa continuativa attività informativa porta il cliente ad essere più consapevole del prodotto/servizio, delle sue caratteristiche, e della sua utilità: tutti fattori decisivi per influenzare la propensione all’acquisto.
Attenzione però, anche qui non bisogna compiere degli errori fondamentali: blog e newsletter devono essere impostate secondo precise logiche di qualità di contenuto, di qualità della forma espressiva (copywriting persuasivo per la creazione di interesse), e di tempistica.
Se viene meno uno di questi elementi, il risultato ne potrebbe soffrire.
Concludendo, l’e-mail marketing funziona, ma solo a determinate condizioni.