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22 Aprile 2008 — concorsi a premio
Ci sono dei casi in cui non è necessario, pur in presenza di un concorso a premio, comunicare l’iniziativa al Minstero della Attività produttive?
Si, ad esempio se la manifestazione ha carattere sociale.
Le forme di iniziative premiali che presentano scopi non esclusivamente o prevalentemente di natura commerciale, infatti, sono da ritenersi eccezioni al normale iter burocratico.
Attenzione però: questo vale fintanto che, nel corso dell’operazione non venga fatta pubblicità diretta o indiretta ad alcun prodotto.
Gli altri casi di esclusione regolamentati sono i seguenti:
a) i concorsi indetti per la produzione di opere letterarie, artistiche o scientifiche, nonché per la presentazione di progetti o studi in ambito commerciale o industriale, nei quali il conferimento del premio all’autore dell’opera prescelta ha carattere di corrispettivo di prestazione d’opera o rappresenta il riconoscimento del merito personale o un titolo d’incoraggiamento nell’interesse della collettività;
b) le manifestazioni nelle quali è prevista l’assegnazione di premi da parte di emittenti radiotelevisive a spettatori presenti esclusivamente nei luoghi ove si svolgono le manifestazioni stesse, semprechè l’iniziativa non sia svolta per promozionare prodotti o servizi di altre imprese;
c) le operazioni a premio con offerta di premi o regali costituiti da sconti sul prezzo dei prodotti e dei servizi dello stesso genere di quelli acquistati o da sconti su un prodotto o servizio di genere diverso rispetto a quello acquistato, a condizione che gli sconti non siano offerti al fine di promozionare quest’ultimo, o da quantità aggiuntive di prodotti dello stesso genere;
d) le manifestazioni nelle quali i premi sono costituiti da oggetti di minimo valore, semprechè la corresponsione di essi non dipenda in alcun modo dalla natura o dall’entità delle vendite alle quali le offerte stesse sono collegate.
Attenzione poi ai casi limite; molto spesso infatti capita che alcune manifestazioni siano davvero sul filo tra un caso di esenzione ed un caso regolamentato normalmente.
Un motivo in più per affidarsi ad una consulenza in materia, evitando di arrangiarsi andando incontro a sorprese.
1 Aprile 2008 — concorsi a premio
Alle aziende che ci chiedono informazioni su come realizzare concorsi a premi di successo consigliamo sempre di prestare particolare attenzione alla meccanica concorsuale.
Ci è capitato infatti di percepire come, molto spesso, più ancora del premio in palio, sia il meccanismo di partecipazione al concorso che può determinare il successo dell’iniziativa.
Ecco tre semplici consigli pratici su come realizzare una meccanica di successo:
- Evitare le meccaniche eccessivamente complesse: il più delle volte per “impressionare” il cliente si creano dei meccanismi cervellotici che semplicemente non vengono capiti. Ricordarsi, insomma, che oltre che pensate, le meccaniche vanno comunicate.
- Creare un meccanismo di feedback immediato: in questo modo il partecipante percepisce subito che alla sua azione corrisponde una reazione. Tanto frustrante è, per dire, inserire una cartolina nel “buco nero” di un’urna, quanto gratificante è inviare un codice via sms e vedersi rispondere immediatamente (torneremo sul meccanismo dell’istant win in un successivo post).
- Chiedere un apporto “creativo” al cliente: a prescindere dal target e dal prodotto o servizio oggetto della promozione, alcuni dei migliori concorsi delle migliori operazioni degli ultimi anni hanno puntato sull’aspetto dell’apporto dei partecipanti al concorso. Anche in questo caso la multimedialità ha aiutato tantissimo (invio di sms, mms, mail ecc.), con l’ulteriore valore aggiunto di far percepire un concorso a premi come un’ulteriore momento di dialogo proposto dall’azienda.
Inutile dire che, anche in questo caso, il web può rappresentare un utilissimo strumento per rendere attraente la meccanica concorsuale.
Per maggiori informazioni il nostro invito è come sempre quello di contattarci direttamente.
14 Marzo 2008 — concorsi a premio
Dopo il precedente post sull’argomento ci sono arrivate alcune richieste telefoniche di chiarimenti in merito all’organizzazione di operazioni e concorsi a premio.
Come dicevo nel post di cui sopra, abbiamo notato una certa confusione in materia, anche da parte di aziende importanti.
Qual’è il know how che manca?
In realtà, a quanto sembra, il problema maggiore riguarda il coordinamento delle varie fasi del processo.
Per capirci, i vari passi da seguire, dalla predisposizione dei documenti per la comunicazione dell’iniziativa al Ministero Delle Attività Produttive alle fasi dell’estrazione e consegna dei premi.
Molte aziende sembrano non riuscire a coordinare a dovere, in queste situazioni, l’ufficio legale o amministrativo con l’ufficio marketing, le vendite con gli acquisti ecc.
In realtà molto spesso la soluzione migliore è quella di affidarsi ad aziende e consulenti che non solo possano compiere la fase di coordinamento, ma che riescano a sobbarcarsi anche gran parte dei compiti esecutivi.
Meglio poi se sono in grado si utilizzare anche degli strumenti innovativi come ad esempio il web.
Se hai bisogno di qualche consiglio in merito, contattaci pure.
29 Febbraio 2008 — concorsi a premio
Qualche giorno fa avevo parlato in questo post di operazioni e concorsi a premi.
Per completare il discorso, ed approfondire quali sono le nuove possibilità offerte dal web, vi introduco ora ad un altro servizio che noi di Lemonfour offriamo in collaborazione con Publitalia.
La realizzazione di portali internet rivolti alla gestione di operazioni a premi!
Si tratta ancora di uno strumento abbastanza nuovo per questo tipo di utilizzo.
Mi riferisco soprattutto ad operazioni di incentivazione verso la forza vendita aziendale o verso i rivenditori, quindi non ad operazioni al consumo, ma di progetti essenzialmente rivolti al b2b.

Molto spesso si sente ancora parlare di venditori che fanno il giro dei clienti con tabulati su cui appuntano il fatturato, che poi viene inviato via fax all’azienda che “fa i conti” ed attribuisce dei punti al cliente.
Al successivo “giro di clienti” l’agente comunica al fortunato che ha diritto ad una radio… e così via!
Che vantaggi può portare la gestione via web di questo tipo di iniziativa?
Dando per scontato un migliore impatto in termini di comunicazione ed immagine aziendale, direi che i punti essenziali sono:
- Una gestione più rapida e sicura di tutto il flusso di dati;
- Il disimpegno della forza vendita da compiti che spesso vengono vissuti come non rientranti nelle proprie mansioni;
- La possibilità di ottenere un maggior numero di dati di ritorno dai clienti, utilissimi a fini di marketing;
- La possibilità di studiare meccaniche di promozione di maggiore apeal;
- La possibilità di aggiornare continuamente i premi, rispetto, ad esempio, ad un catalogo cartaceo
Oltre a ciò, l’utilizzo del web si presta alla contestuale implementazione di strumenti come sms, newsletter… ed altro di cui avremo modo di parlare nei prossimi post.
22 Febbraio 2008 — concorsi a premio, generale
Quando con i nostri amici di Publitalia ci capita di lavorare nel settore della fidelizzazione aziendale, noto che c’è una gran confusione attorno ad alcuni temi.
Uno di questi è l’organizzazione e la gestione di concorsi ed operazioni a premi.
Molte aziende, ad esempio, pensano che sia ancora necessaria un’autorizzazione ministeriale per poter iniziare.
Non sanno che da ormai molti anni è sufficiente solo una comunicazione al Ministero Delle Attività Produttive.
Altri confondono i concorsi con le operazioni a premio.
La differenza in questo caso è molto semplice, nel senso che le operazioni a premio sono quelle dove c’è “un premio sicuro”, legato ad esempio ad una raccolta punti.
Nei concorsi a premio, invece, a prescindere dalla meccanica, non tutti i partecipanti sono sicuri di vincere.
La confusione maggiore tuttavia, riguarda la così detta singola pattuizione.
La singola pattuizione è un modo per concedere delle particolari condizioni commerciali di privilegio a determinati clienti, in modo da stimolarne gli acquisti.
Ossia: “Tu, Mario Rossi, se mi acquisti tre macchinari da 1.000.000,00 € hai diritto ad una bicicletta“…
In pratica, però, si tratta di un modo che spesso aziende e consulenti “spregiudicati” utilizzano per aggirare la normativa vigente, evitando di pagare le tasse (IRPEF) e vedersi applicata l’IVA (o imposta sostitutiva) indetraibile sui premi acquistati per l’operazione.
Senza entrare in pericolose diatribe, l’indicazione, per come la sappiamo noi, è che la singola pattuizione riguarda la possibilità, per l’azienda, di concedere, appunto singolarmente, cliente per cliente, delle particolari condizioni economiche sugli acquisti.
Se intesa così, va da se che non è possibile vedere nella singola pattuizione un mezzo sostitutivo a concorsi ed operazioni a premio, in quanto in essi le condizioni generali, espresse nel regolamento, devono essere uniche per tutti i partecipanti.
Partecipanti che, inoltre, non devono necessariamente essere noti con nome e cognome all’azienda prima che inizi l’operazione.