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Strumenti di marketing: un blog può sostituire un seminario?

Per un professionista, uno dei modi per farsi conoscere dai potenziali clienti è attraverso i seminari.

Ad esempio, se realizzi servizi su come fare business con i paesi Orientali, puoi proporre un seminario (ad accesso più o meno gratuito) dove ti fai conoscere e presenti i tuoi servizi su come lavorare con le aziende cinesi. Presentando i contenuti in modo intelligente e fornendo informazioni utili.

Ma adesso che c’è Internet, un blog con dei video può sostituire i seminari?

Con un blog hai l’opportunità di farti vedere da tante persone. Puoi realizzare video (da caricare anche su servizi gratuiti come youtube) dove presenti le tue idee ed i tuoi servizi. E - anche mentre dormi - le persone possono accedere dall’ufficio o da casa propria al tuo blog, vedere i tuoi video e le tue presentazioni.

Quindi sì, per certi versi un blog può diventare un sostituto di un seminario. Soprattutto quando sai come far trovare il tuo blog ed i tuoi video dalle persone giuste.

Ovviamente manca il contatto umano e la possibilità di interagire durante la presentazione. Con il web, guadagni in efficienza ma perdi in efficacia. Il che ha i suoi pro e i suoi contro.

A seconda delle situazioni, vale la pena usare uno, l’altro o entrambi i sistemi.

Per ulteriori spunti sull’utilità di un blog, leggi questo articolo di Matteo sui blog aziendali.

Blog Aziendale: come e perchè aiuta le aziende.

Il blog aziendale si è rivelato un efficace strumento a supporto delle politiche commerciali delle aziende nostri clienti. Ti spiego perchè.

Il blog aziendale ti aiuta a comunicare credibilità al cliente.

Partendo dal dato di fatto che qualsiasi cliente prima di decidere si informa, se vendi prodotti o servizi (b2c e b2b) il blog diventa allora il mezzo per comunicare la credibilità della tua offerta a tutti i tuoi potenziali clienti.

Questo è valido per tutti i settori economici, anche quelli che a prima vista sembrerebbero incompatibili con una comunicazione-promozione web; per fare un esempio, anche chi produce minuterie metalliche di precisione ha delle core competences e delle caratteristiche di lavorazione e prodotto che se comunicate in una determinata maniera possono influire sulle scelte del potenziale cliente.

Il blog aziendale ti aiuta a vendere di più.

Abbiamo visto che che il blog è un ottimo strumento per trasmettere credibilità: se hai un blog interessante e credibile, lo puoi utilizzare per mantenere costantemente vivi i rapporti con clienti e potenziali clienti, presentando informazioni utili ed interessanti capaci di qualificare la tua offerta e di conseguenza accelerare e facilitare il processo di vendita.

 Il blog aziendale ti supporta il commercio elettronico.

Il prezzo non è l’unica chiave che decide le sorti di una vendita on-line: la componente “giudizio sul venditore” da parte dei clienti sta assumendo infatti un valore sempre più determinante.

Le strategie basate sul continuo ribasso dei prezzi sono pericolosamente instabili, e non favoriscono una logica di rapporto di lungo periodo con il cliente (chi ti sceglie per il prezzo economico con estrema facilità potrà abbandonarti per un fornitore più economico di te); le strategie basate invece sulla relazione, dove il cliente acquista da te per via del valore che dai alla tua offerta, valuta con meno enfasi la componente prezzo, ed è più incline all’acquisto ripetuto.

Il blog ti aiuta a lanciare un nuovo prodotto nel mercato.

Con il blog, visto quanto detto fin’ora, prima del lancio di un nuovo prodotto puoi fornire ai potenziali clienti tutte quelle informazioni che stimolano interesse: puoi aggiornarli sulle fasi di sviluppo prodotto, sulle motivazioni di alcune scelte, su aspetti tecnici ed umani del prodotto e del processo che lo ha generato.

Concludendo, abbiamo sperimentato che grazie al Blog si riesce ad “educare” il cliente, orientandolo quindi nel processo decisionale d’acquisto.

Un blog per fidelizzare i rivenditori

Uno degli effetti più graditi alle aziende, riguardo l’uso di un blog aziendale, può sicuramente essere quello di fidelizzare i propri rivenditori.

Una cosa simile sta accadendo alla valigeria Ciak Roncato.

Ne parlavo giusto ieri con Federica Roncato, responsabile marketing e curatrice del blog aziendale www.valigieciakroncato.com .

In effetti, mi diceva Federica, aziende come la loro, che pure possono vantare un marchio ormai molto noto, devono spesso lottare con rivenditori che, vendendo moltissimi brand diversi, difficilmente tendono ad “affezionarsi” ad uno in particolare.

Figuarsi poi in un settore come quello degli articoli da viaggio che, mi spiegava Federica, è molto influenzato da mode passeggere.

In quest’ottica un articolo come questo, dedicato ad uno specifico rivenditore, può contribuire alla creazione di un dialogo privilegiato tra azienda e cliente.

Può contribuire a far sentire il rivenditore parte dell’azienda.

Non da ultimo, se il blog viene opportunamente ottimizzato, questa strategia di post dedicati ai rivenditori di zona può contribuire a dare un ottima visibilità all’azienda ed al proprio rivenditore, grazie al posizionamento naturale dei contenuti in Google.

Per averne degli esempi, date un occhiata qui o qui.

Vendere di più con internet: perché vincono i contenuti.

La tendenza a generalizzare, ad abbinare le stesse qualità e caratteristiche a fattori per loro natura non associabili, è un comportamento istintivo che caratterizza il processo di giudizio e d’azione delle persone.

Prendiamo per esempio il caso di un programmatore software: in quanto professionista, assimila e sviluppa nel tempo conoscenze e competenze specifiche per il suo settore.

Se decidesse di addentrarsi nella programmazione web, apparentemente simile, mantenendo però la stessa logica e metodologia di analisi, non otterrebbe in questo nuovo campo risultati soddisfacenti.

Questo perché cambiano radicalmente gli elementi che determinano il successo del progetto: il lato prettamente tecnico viene necessariamente surclassato dalla necessità di praticità dello strumento, dalla flessibilità nell’utilizzo, e dalla componente estetica.

Lo stesso avviene anche nel mondo della comunicazione web: un’agenzia specializzata nella promozione off-line finalizzata alla vendita, adottando le medesime metodologie che maturato nel suo settore otterrà ben poco nel web.

All’interno della rete la persona che naviga per comprare ha un atteggiamento attivo, diffidente e indagatore, cerca contenuti e vuole giudicare le informazioni che gli vengono presentate.

La velocità con cui può reperire tali informazioni e valutare più fonti è alla base di questo atteggiamento proattivo: e questo ribalta a sua volta l’approccio che un’azienda deve avere con il proprio mercato.

Ecco quindi che le strategie web mirate al solo traffico hanno un bassissimo effetto sulla generazione di contatti con potenziali clienti o sulle vendite.

Un rapporto invece di “apertura” dell’azienda al suo mercato, attraverso la presentazione di contenuti di valore, porta risultati qualitativamente migliori, e più duraturi. Non a caso i blog aziendali stanno avendo un successo enorme in termini di generazione di business.

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Attenzione però, non cadiamo nella trappola “creo un blog ed è fatta”: serve un preciso programma di generazione contenuti, serve la conoscenza di un efficace tecnica di copywriting, serve una struttura idonea all’indicizzazione.

Un’agenzia di web-marketing è la più adatta a fornirvi gli strumenti giusti e a consigliarvi nelle migliori strategie da adottare.

Gadget promozionali e blog

Oggi Alvise, il responsabile di XGadget, mi ha detto una cosa interessante sul loro blog.

Mi diceva che risulta essere particolarmente apprezzato dalle agenzie di comunicazione loro clienti.

Questo perchè a differenza del classico sito catalogo, viene percepito non come una semplice presentazione di migliaia di gadget, ma un vero e proprio sito di consigli pratici su quali sono migliori i gadget da proporre in quel momento.

Le agenzie, in poco tempo e con pochi sforzi, devono selezionare per le aziende loro clienti alcune idee originali, da proporre corredate di motivazioni tecniche e commerciali.

Niente di meglio, per loro, che visitare un sito creato proprio con questo intento essendo sicuri di trovare sempre delle dritte interessanti, da riproporre ai loro clienti!

Un blog aziendale nelle mani di un commerciale.

Racconto un aneddoto che mi è capitato di raccogliere un pò di tempo fa durante un incontro con un cliente.

A differenza di quasi tutti gli altri post questa volta non posso rivelare ne l’azienda ne il settore… però il caso è lo stesso molto interessante.

Per quest’azienda di servizi, noi di Lemonfour avevamo da qualche mese sviluppato il blog aziendale, su diretto incarico del titolare, e malgrado il parziale parere sfavorevole del direttore commerciale.

Premetto che, mancando in azienda una vera e propria funzione marketing, avevamo, come spesso facciamo, iniziato il progetto proprio dalla redazione e presentazione del manuale di web marketing strategico.

Successivamente, completato anche il manuale operativo e tutto il resto della documentazione di supporto, il blog era stato affidato a due dei commerciali dell’azienda, che, con la nostra supervisione, avrebbero avuto il compito, in sostanza, di raccontare l’azienda dal di dentro.

L’operazione era stata pensata per trasmettere un maggior senso di partecipazione alla vita aziendale ai clienti acquisiti, presentando anche le novità di offering in modo diverso, raccontandone soprattutto la fase di creazione, precedente al lancio.

In particolare si era pensato di utilizzare il blog a supporto della periodica newsletter inviata ai clienti; si voleva, in sostanza, utilizzare il blog come uno strumento per il lead nurturing.

Dopo qualche mese il titolare, ed anche il direttore commerciale, erano convinti della bontà dello strumento, ed avevano notato anche una favorevole risposta da parte dei clienti a cui era rivolto il blog, che nei loro incontri non mancavano di citare dei dettagli dell’azienda direttamente appresi on-line.

Ma, a dire il vero, la persona più felice di tutti dell’introduzione del blog in azienda, era uno dei due commerciali che scriveva gli articoli.

In effetti avevamo notato, dopo qualche mese, un suo particolare attivismo nel raccontare, con dovizia di particolari, tutti i servizi offerti dall’azienda, lasciando sempre a fine post i suoi riferimenti telefonici diretti.

Alla fine abbiamo capito: lui era riuscito ad andare al di la di tutte le strategie di comunicazione e web marketing da noi predisposte e pianificate.

Lui aveva dato allo strumento un taglio ed un valore tutto suo, rendendolo davvero a sua immagine e somiglianza.

Lui utilizzava il blog per vendere: punto e basta!

Prima degli altri, osservando il rapidissimo posizionamento dei contenuti nei motori di ricerca, aveva notato che, per un settore relativamente di nicchia e dando anche un riferimento geografico ai servizi offerti, poteva intercettare una buona parte delle ricerche fatte dagli utenti attraverso il web.

Ottenendo i primi contatti quasi da subito, si era convinto che il blog poteva essere un validissimo complemento alla sua consueta metodologia di acquisizione di nuovi clienti.

Sintetizzando, una volta, durante una riunione, ha affermato:

“Non ce la facevo più di fare tante telefonate a freddo alle aziende. Adesso non solo ho scoperto il modo per venir contattato da loro, ma inoltre è il loro atteggiamento che è cambiato.

Per le aziende che mi contattano dal blog io non sono più un venditore con cui contrattare per ottenere sconti sui servizi, sono un esperto a cui chiedere consulenze!”

 

Imprenditori, personalità e blog

Sam Walton, il fondatore di Walmart (la nota catena americana di supermercati discount), era uno degli uomini più ricchi del mondo. Eppure non guidava un auto costosa, ma un semplicissimo pick up. E conduceva uno stile di vita frugale e attento al risparmio. La cosa non era casuale.

Viceversa siamo abituati a vedere stilisti di alta moda spesso vivere e frequentare ambienti di lusso. Anche qui la cosa non è un caso.

Bill Gates è noto per vivere in una casa supertecnologica, e avere le caratteristiche del “geek”, dell’informatico appassionato. Anche qui la cosa è voluta.

Ecco perchè…

Quando il titolare dell’azienda in qualche modo esemplifica la propria offerta, diventandone in qualche modo l’esempio vivente, dà più credibilità ai prodotti e servizi. Rendendo più semplice la vendita.

Certo, anche volendo attuare questa strategia, non tutti i proprietari di aziende possono avere la visibilità di un Sam Walton o di un Bill Gates. E allora come fare? Una delle possibili soluzioni è aprire un blog. Dove il proprietario dell’azienda può comunicare la propria personalità ed i propri gusti, evidenziando come anche gli aspetti personali diano maggior credibilità all’offerta aziendale.

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