Lead generation e commercio elettronico

Se fai campagne di web marketing mirate ad ottenere un risultato immediato, le tipologie di campagna sono essenzialmente 2:

  • campagne di commercio elettronico
  • campagne di lead generation.

Nelle campagne per il commercio elettronico, l’obiettivo è ottenere una vendita. Solitamente, con pagamento online.

Campagne di questo tipo sono indicate per prodotti o servizi standard, spesso di importo unitario non troppo elevato.

Viceversa, nelle campagne di lead generation non punti alla vendita immediata. Punti invece ad ottenere richieste di contatto e preventivo da parte di potenziali clienti interessati.

Campagne di questo tipo sono adatte per prodotti o servizi di importo elevato (come ad esempio il franchising) o per offerte che comunque richiedono personalizzazione e vendita consulenziale.

Promuoversi con i video viral.

Dopo l’originalissimo viral per il lancio del cellulare Omnia, Samsung ritorna alla ribalta nel mondo Web con un altro divertente video, realizzato proprio per la promozione del suo nuovo palmare. 

Il video presenta le 8 nuove incredibili funzionalità ed applicazioni dell’ultimo nato in casa Samsung, adottando degli interlocutori molto, molto particolari…

Missione compiuta per la generazione del tanto bramato passaparola, qui siamo tutti d’accordo. Pareri non uniformi affiorano invece quando si va ad analizzare la “monetizzazione” della campagna viral.

Quasi sempre infatti la domanda che viene fatta alla fine di un video promozionale è “bello si, ma vende?”.

Da questo dibattito infinito dalle enormi proporzioni me ne esco con un telegrafico “è probabile”, che vado ad inserire all’interno della suddetta domanda per trasformarla in una nuova affermazione:

“Bello si, fa conoscere, ed è probabile che induca all’acquisto”.

Vi ho convinto?

Pubblicità touch-screen per diffondere il brand.

Per la diffusione della notorietà della marca e del brand aziendale vi sono molte tecniche: tra quelle che più apprezzo e che ritengo particolarmente efficaci evidenzio i video virali (vi ricordate questo?), e quelle forme di interazione diretta con il potenziale cliente, in primis attraverso il gioco.

Un’idea interessante di interazione diretta? Questa.

E’ una brillante (ed ennesima!) trovata della Cadbury, azienda specializzata nella produzione di delizie al cioccolato. Una forma simile di “comunicazione touch-screen”, come a prima vista potrebbe erroneamente sembrare, non è per nulla proibitiva da un punto di vista di costi realizzativi e di strumenti per la sua implementazione.

Ho avuto infatti modo di partecipare a progetti simili, e l’unico vero requisito di valore richiesto si è dimostrato alla fine la “sola” creatività!

Efficacia comunicativa della promozione: la creatività in primis

Sulla scia delle promozioni attraverso le scale mobili dei centri commerciali (vi ricordate?), si inserisce l’agenzia di viaggi Golden Holidays con una brillante azione fatta direttamente sui tavolini pieghevoli della flotta aerea della Malaysia Airlines.

Ottima secondo me la resa.

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Anche qui l’efficacia della promozione è legata al genio della creatività, che a semplici e banali oggetti può dare una forte capacità comunicativa. Proprio come abbiamo visto qui.

PS: ringrazio www.71grados.com per questo ed altro materiale interessante.

“Cosa vorresti per Natale?” “Non so, qualcosa.”

Detto fatto, ecco quello che cerchi, qualcosa.

Lo puoi comprare in www.somethingstore.com, un particolare e-commerce caratterizzato da 2 elementi innovativi:

  1. non sai assolutamente ciò che compri;
  2. fissi solamente il costo, quanto vuoi spendere.

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 E’ una stravagante idea messa in atto da un gruppo di ragazzi di Long Island (NY), che giocano sull’effetto “sorpresa”, sulla necessità di “farsi un regalo” (che a quanto pare è un’esigenza molto sentita, viste le 24.000 persone che vi hanno già effettuato acquisti!).

Potete immaginare la discussione che ne è nata tra coloro che lo definiscono una sorta di “1euroshop al buio” ed i soliti entusiasti dell’innovazione; questa volta non mi schiero, o meglio, con nessuno di questi due soggetti. Da quanto si può vedere a sito i prodotti che offrono non dovrebbero essere di scarsa qualità; d’altra parte però è un progetto commerciale che difficilmente potrà puntare sul cliente ripetuto.

Sarà l’aria di Natale, sarà l’ottimisto e la benevolenza che in questo periodo ci viene chiesto di diffondere per superare la crisi, sarà quello che volete, però credo che ci siano altri modi intelligenti per spendere 20 euro. Che ne dite?

Creatività e promozione efficace.

Già vi avevo parlato in questo mio articolo di come un giusto mix di creatività e senso dello humor possa incidere notevolmente sul successo di una campagna di comunicazione, aiutando inoltre l’azienda nel fare branding.

Ritorno adesso sul tema, proponendovi dei casi molto interessanti realizzati da alcune note aziende produttrici di cibo per animali. Voglio impostare l’analisi partendo dal concetto che si vuol comunicare, e vedendo poi come è stato tradotto. Inizio:

Si vuol evidenziare il fatto che il cibo renderà forti i vostri amici a 4 zampe?

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Volete comunicare che il cibo darà nuove energie e risveglierà antichi vigori anche tra i cani più “anziani”? 

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Si vuol far capire chiaramente che le proprietà nutritive faciliteranno una corretta digestione e terranno sempre pulito lo stomaco dei vostri cani?

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Volete comunicare che il prodotto è talmente buono da essere irresistibile

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Non ho molto altro da aggiungere, perché l’intensità ed il potere comunicativo di queste campagne si avvertono da sé in tutta la loro forza.

La creatività è uno strumento geniale ed affascinante, e se la si incanalata e plasma in maniera corretta è in grado di dare un notevole valore aggiunto a qualsiasi prodotto che si vuol promuovere e vendere, dai bicchieri di carta (vi ricordate di questo?), alla più semplice scatoletta di carne per cani.

PS: ringrazio http://inventorspot.com , dove potrete trovare queste ed altre informazioni interessanti.

Come aumentare le vendite? Un grande aiuto dai Blog

Come aumentare le vendite è una domanda alla quale da tempo diamo risposta indicando precise metodologie, efficaci nella generazione di contatti con potenziali clienti (lead generation) e utili nella loro successiva fidelizzazione (lead nurturing). 

Voglio soffermarmi però su uno di questi elementi, i blog, mostrandovi dei dati interessanti che evidenziano quanto siano rilevanti nell’influenzare il processo decisionale d’acquisto.

Una ricerca di mercato condotta dall’agenzia GfK per conto di Social Media SL , condotta su un campione di 922 utilizzatori di Internet, mostra chiaramente che l’influenza dei blog nella loro decisione d’acquisto è molto forte.

Ecco alcuni passi interessanti dello studio, che qui potete vedere nella versione completa:

  • il 12% dei soggetti legge quotidianamente blog specializzati, il 23% settimanalmente
  • rispetto all’anno precedente, la lettura di blog è aumentata del 54%
  • con percentuali che vanno dal 33.6% al 68.3% a seconda del settore (automotive, hi-tec, moda,…), gli intervistati dicono di valutare attentamente le informazioni presenti nei blog prima di effettuare l’acquisto di un prodotto

La ricerca fa emergere un concetto chiave:

il pubblico (mercato, cliente,… ) ha la necessità di reperire e successivamente valutare informazioni.

il pubblico ha bisogno di trovare un referente che lo consigli.

il Blog si presta perfettamente come Consulente, come Influenzatore del cliente.

E’ con questa logica quindi che le aziende devono approciare alla realizzazione del loro Blog, abbinando alla qualità informativa dei contenuti uno stile di comunicazione persuasivo per la loro esposizione. Trovate approfondimenti interessanti anche in questo mio altro articolo.

Usare le allusioni per promuoversi? Si, con humor e molta delicatezza

E’ un pò quello che ha fatto Diesel per promuovere la sua prossima festa, il Diesel XXX Party che si terrà l’11 ottobre prossimo. Risultato? Una vera e propria “bomba mediatica”. Guardate un pò qui.

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Come lanciare un nuovo prodotto: non è necessario farlo dallo spazio…

Guardate un pò cosa è successo qualche giorno fa a Londra. 

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Non si tratta di un fotomontaggio, bensì di una ben congeniata campagna promozionale, messa a punto dalla casa automobilistica Opel per il lancio di un nuovo modello (Insignia).

Si è inscenata la caduta di un oggetto misterioso, creando forte suspance e notevoli ripercussioni a livello mediatico, e nel momento dell’apertura del vascello, et voilà, spunta la macchina nuova. Il video che segue spiega tutti i dettagli di quest’azione.

Se anche voi volete promuovere e lanciare un nuovo prodotto ma non disponete del budget della Opel, non disperate: esistono metodi altrettanto efficaci (e soprattutto più alla portata di tutti) per condurre campagne di acquisizione clienti.

Il mezzo? Ovviamente Internet.

Come e perchè? Matteo ce lo spiega benissimo nel suo interessantissimo articolo, e da Nicola, in questo suo post.

Un viral per realizzare il poster più grande del mondo.

Creativi e designer di tutto il mondo unitevi: siete chiamati a questa grande impresa!

Vi viene data un’immagine di partenza (un fantomatico nano-wrestler…), che dovrete elaborare a vostro piacimento applicandovi altre immagini prese tra sfondi ed oggetti vari. Per dar vita alla vostra composizione, potrete sbizzarrirvi grazie ad un simil-photoshop online.

Una volta realizzata la vostra opera, inviatela, e diverrà tassello di un poster globale! Dateci un’occhiata qui.

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Questa idea è venuta a Photolibrary, una delle realtà web che fornisce materiale fotografico in formato digitale ai professionisti del settore pubblicitario, ai designer e quant’altro. Lo scopo, chiaramente, quello di promoversi a questo target di potenziali clienti.

Come viral è tre volte interessante.

Primo, coinvolge l’utente in maniera attiva, proponendogli un “gioco facile e divertente” (il che favorisce l’assimilazione e la memorizzazione dell’azienda e del suo brand da parte dello stesso utente).

Secondo, è un viral che fidelizza, perchè spinge chi vi ha partecipato vedere in che modo la sua elaborazione ha contribuito al successo o meno del progetto. L’utente ritornerà quindi più volte negli ambienti e pagine web dell’azienda in qestione.

Terzo, i partecipanti del viral sono tutti potenzialmente clienti dell’azienda. Ed è questa l’arma in più, che converte il viral in una efficace campagna di acquisizione clienti.

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